
LA NOSTRA STORIA
DAL 1950, TRE GENERAZIONI AL SERVIZIO DELL'ACQUA
La storia di Fulcor attraversa tre generazioni della famiglia Cortesi. È fatta di idee tecniche, dedizione quotidiana e persone che hanno trascorso in azienda una parte importante della propria vita. Ogni generazione ha portato qualcosa di suo, facendo crescere l’attività e il suo modo di lavorare.

FULVIO E WANDA
LE IDEE E LE ORIGINI
Nel 1950, Fulvio e Wanda Cortesi avviano l’attività nella propria casa. Anche il nome nasce da lì, dalla famiglia: Fulcor unisce le prime lettere di Fulvio e Cortesi.
Fulvio porta l’ingegno tecnico e la capacità di trasformare le esigenze dei clienti in soluzioni concrete. Si dedica al trattamento dell’acqua e sviluppa sistemi innovativi, tra cui una soluzione elettrofisica da lui brevettata.
Wanda segue l’amministrazione e la parte commerciale. Non si occupa di impiantistica, ma ha un ruolo determinante nelle scelte aziendali: dietro le quinte, è spesso a lei che spetta la decisione finale. Nella memoria della famiglia sono rimaste le domeniche che trascorreva a redigere offerte, quando casa e lavoro condividevano gli stessi spazi.



GIULIANO
IL CUORE E LA FORZA DI FULCOR
Giuliano, primogenito di Fulvio e Wanda, comincia ad aiutare in azienda quando frequenta ancora la scuola, occupandosi anche dei lavori più pesanti, come scaricare i sacchi di sale. Terminata la scuola di commercio, entra stabilmente nell’attività e dagli anni Ottanta ne assume la guida.
In questo periodo, insieme ai suoi informatici, Giuliano avvia lo sviluppo di Anita, un sistema gestionale progettato su misura per Fulcor. Negli anni Novanta adotta Linux come sistema operativo per il gestionale, proseguendone l’evoluzione. Vi dedica un lavoro imponente, traducendo la conoscenza dell’azienda e delle sue esigenze in uno strumento costruito intorno alle attività quotidiane.
Per oltre quarant’anni, Giuliano dedica all’azienda la propria vita. Non va mai in vacanza e lavora anche la domenica: Fulcor è al centro delle sue giornate, dei suoi pensieri e delle sue responsabilità.
Il suo metodo è rimasto impresso a chi lo ha conosciuto: tutto in tre copie, controlli ripetuti, documenti ordinati e catalogati con cura. Nulla deve sfuggire a una verifica. Questa precisione accompagna la sua capacità commerciale e organizzativa, con cui dà solidità e continuità all’attività nata dalle idee dei genitori.
È un uomo esigente, talvolta severo, che chiede molto ai collaboratori e a sé stesso. Nel suo modo di dirigere, gli interessi dell’azienda e quelli delle persone che ne fanno parte sono strettamente legati. Concretezza, puntualità e presenza costante gli permettono di costruire rapporti di fiducia con clienti, fornitori e collaboratori.
Giuliano è il cuore di Fulcor: alla dedizione quotidiana unisce un forte intuito commerciale, con cui sviluppa l’attività avviata dai genitori e la porta a generare risultati economici importanti. È soprattutto sotto la sua guida che l’azienda costruisce quella solidità finanziaria che diventerà una parte fondamentale della sua eredità per la generazione successiva.

KAREN
UN LEGAME CHE PRECEDE IL LAVORO
Karen entra in azienda nel 2009 e ne assume la guida nel 2022, dopo la scomparsa del padre Giuliano.
Il suo legame con Fulcor, però, comincia molto prima. Molti dei collaboratori con cui lavora la conoscono da quando era bambina. Alcuni si stanno oggi avvicinando alla pensione, dopo aver condiviso con la famiglia un lungo percorso professionale e umano.
Per Karen, guidare l’azienda significa anche prendersi cura di questi legami. Porta un approccio personale e diretto al rapporto con i collaboratori, affiancandolo a nuove direttive interne, alla revisione delle condizioni contrattuali e a un maggiore investimento nella formazione.
Il rinnovamento riguarda anche l’identità di Fulcor: un nuovo logo, il sito ripensato e una linea di abbigliamento da lavoro dedicata al team. L’offerta si amplia inoltre nell’ambito del wellness.
Un passaggio importante riguarda Anita, il gestionale costruito dal padre. Le valutazioni degli informatici che seguono l’azienda hanno indicato la necessità di realizzare un nuovo sistema, per rispondere alle attuali esigenze di aggiornamento, sicurezza e sviluppo.
Per questo, da un paio di anni Karen lavora con i propri informatici ad Anita 2.0: un nuovo gestionale su misura, pensato per conservare le funzioni e l’esperienza aziendale incorporate in Anita, rendendone possibile l’evoluzione. L’obiettivo è eguagliarne almeno la precisione e la funzionalità e, dove possibile, superarle, con strumenti e un’interfaccia più attuali.
In questo percorso Karen conserva le soluzioni collaudate e l’esperienza costruita dal padre e dai nonni, aprendole a nuove esigenze e possibilità. Insieme al direttore Francesco Ruffolo, già collaboratore di Fulvio e Giuliano, si prepara a proporre nuovi progetti per rispondere alle attuali esigenze ambientali, unendo l’esperienza dell’azienda all’interesse per le tecnologie innovative.
LA PROTEZIONE DELLE ACQUE: UN IMPEGNO ANCHE PERSONALE
Nella sfera privata, Karen è impegnata attivamente nella lotta per la protezione delle acque e per il rispetto delle norme che le tutelano. Sensibilizzare le persone e richiamare l’attenzione sulle responsabilità di ciascuno sono parte di questo percorso.
Alla base c’è una convinzione precisa: l’acqua è essenziale alla vita e la sua protezione richiede attenzione e responsabilità nelle scelte quotidiane. Per Karen, il rispetto delle norme a tutela delle acque deve essere una priorità condivisa.
Questa sensibilità orienta anche il futuro di Fulcor. Sul fronte ambientale, l’azienda sta lavorando soprattutto al proprio interno e si sta preparando a sviluppare nuove proposte. L’obiettivo è far crescere l’azienda nel rispetto dell’acqua, unendo l’esperienza acquisita alla preparazione necessaria per affrontare le sfide attuali.
Dalle offerte scritte in casa alle sfide di oggi, la storia continua attraverso le persone: la famiglia Cortesi, i collaboratori e i clienti che, nel tempo, ne sono diventati parte.
